Fondato nel 1996 da Fortunato Orazio Signorello e ospitato nella sede dell'Accademia Federiciana, il Museo Paleontologico accoglie oltre 1.200 fossili di diverse ere geologiche. Nell'esposizione permanente sono esposti oltre 1.200 fossili provenienti dai 5 continenti. I fossili esposti appartengono alla collezione privata del giornalista e paleontologo Fortunato Orazio Signorello, messa a disposizione del pubblico nella sede dell'Accademia Federiciana. Con assiduo e intelligente lavoro di ricerca, di raccolta e catalogazione dei pezzi, in oltre 20 anni Signorello ha assemblato - dedicandosi con grande passione e competenza a collezionare e studiare particolarmente i fossili del Giurassico inferiore e del Cenozoico - fossili scoperti nei 5 continenti. Il Museo promuove per le scuole visite guidate e incontri, che rappresentano per i visitatori anche un piacevole momento formativo. Nel periodo di attività scolastica è consentita la visita, previa prenotazione, per gruppi di non oltre 30 persone. La collezione - disponibile allo studio da parte dei ricercatori, degli studenti e dei specialisti nei vari settori della paleontologia - comprende fossili di diverse ere geologiche, dal Siluriano (435-395 milioni di anni fa) al Cenozoico (2-1,5 milioni di anni fa). Tra gli esemplari esposti sono da segnalare resti di vertebrati (orso delle caverne, mammuth, mososauro, cinghiale), ammoniti ed echinodermi, oltre a esemplari di insetti perfettamente conservati nell'ambra oligocenica del Baltico, a un uovo di dinosauro, a un cranio di bisonte scoperto nel Kansas e a uno scheletro perfettamente conservato, scoperto in Cina nel giacimento del Triassico di Guizhou, di Keichousaurus hui.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.
Torna ARCHIVIFUTURI, giunto alla quinta edizione: dal 5 al 21 giugno 2026, tra Gallarate, la provincia di Varese, i laghi e il confine svizzero, va in scena il Festival degli Archivi del Contemporaneo, con i 20 partner della rete.