il museo si compone di 14 stanze tematiche, la maggior parte delle quali dedicate alle tradizioni popolari abruzzesi, altre alla storia locale e familiare della curatrice stessa. I temi della tradizione e del folklore si sviluppano lungo un percorso espositivo che tratta gli antichi saperi e le credenze (Stanza della Medicina Popolare), i mestieri e gli attrezzi da lavoro (Stanza degli Attrezzi del Contadino; Stanza della Tessitura e Lavanderia; Stanza della Cucina Antica), le eccellenze artigianali (Stanza delle Ceramiche della Majella), la transumanza ovina (Stanza della Transumanza), l’arte del tombolo e la dote femminile (Stanze della Sposa) . Veri e propri oggetti d’epoca permettono un contatto diretto con il passato, grazie anche all’ausilio della voce guida della professoressa Balduzzi, dalla quale emerge l’attaccamento e la forte passione per la storia della sua terra. Il passato locale meno recente si intreccia in tematiche familiari attraverso allestimenti suggestivi ed evocatori gli anni a cavallo lo sviluppo industriale.
Nelle vetrine dei musei del mondo opera una filiera chimico-analitica silenziosa. Serve a proteggere gli oggetti dai composti organici rilasciati dai materiali costruttivi, che nel tempo possono compromettere metalli, pigmenti e materiali organici.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.