Le opere esposte, di gran pregio storico e artistico, sono state raccolte in un arco di tempo di oltre sessant’anni dallo stesso Francesco Gangemi, con grande amore per l'arte e tenacia straordinaria nella ricerca. La collezione, incrementata negli anni da donazioni acquisti, risulta del resto estremamente eterogenea sia per gli artisti, non solo calabresi e meridionali, sia per la natura stessa dei generi esposti, si possono infatti individuare: Icone, Argenti, Sculture, Avori e Dipinti.
Il settore più cospicuo e importante della collezione del Museo è rappresentato dalle Icone, collocate nella Sala B, dalle quali prende appunto il nome.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.
Torna ARCHIVIFUTURI, giunto alla quinta edizione: dal 5 al 21 giugno 2026, tra Gallarate, la provincia di Varese, i laghi e il confine svizzero, va in scena il Festival degli Archivi del Contemporaneo, con i 20 partner della rete.