Museo storico dell’età veneta – Il Cinquecento interattivo
Museo storico dell’età veneta – Il Cinquecento interattivo
Presso il palazzo del Podestà.
Gli orari indicati sono validi da ottobre a maggio; da giugno a settembre il museo apre da martedì a veneredì 9.30-13 e 14.30-18, sabato e festivi 9.30-19 (chiuso lunedì). Gratuito per studenti fino a 18 anni, disabili e soci ICOM.
Il nuovo museo mescola conoscenza e gioco, intelletto ed emozioni, ridestando nel visitatore con immagini e suoni il senso del meraviglioso: le testimonianze del passato – dipinti, manoscritti, mappe e documenti, selezionati con rigore scientifico – prendono vita e si fanno narrazione sensoriale e multimediale proponendoci l’immagine di una società attiva e partecipe della grande storia, in luoghi che ancora possiamo riconoscere intorno a noi. Conoscenze sin qui riservate ai soli specialisti sono messe a disposizione di tutti, avvicinando il grande pubblico alla ricchezza del passato. Passando attraverso le sette sale interattive si viaggia da Venezia a Bergamo insieme a nunzi, rettori, mercanti, corrieri di posta, vagabondi, sino a giungere fin dentro la città “posta supra monte mirabellissima”, tra borghi e vicinie, dentro palazzi e conventi, con i loro uomini e le loro storie.
Nelle vetrine dei musei del mondo opera una filiera chimico-analitica silenziosa. Serve a proteggere gli oggetti dai composti organici rilasciati dai materiali costruttivi, che nel tempo possono compromettere metalli, pigmenti e materiali organici.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.