Dal 5 al 21 giugno 2026, in un territorio compreso tra l'alto milanese e la provincia di Varese, fino ai laghi e al confine svizzero, torna l'appuntamento con ARCHIVIFUTURI. Festival degli Archivi del Contemporaneo. La rassegna è giunta alla sua quinta edizione e presenta un programma articolato di mostre, aperture straordinarie e appuntamenti musicali ed educativi, realizzati dai 20 partner della rete Archivi del Contemporaneo.
Per tre settimane, il festival distribuisce sul territorio una serie di iniziative che hanno al centro un'idea precisa di patrimonio: un giacimento culturale e artistico non solo da preservare, ma da riattivare attraverso linguaggi, esperienze e pratiche condivise.
Il territorio: tra Gallarate, Varese e il confine svizzero
Il festival si tiene a Gallarate (VA) e in varie sedi distribuite in un'area che va dall'alto milanese alla provincia di Varese, e che si spinge fino ai laghi e al confine svizzero. È un'estensione geografica significativa che fa di ARCHIVIFUTURI un evento diffuso, capace di mettere in relazione luoghi e contesti diversi: dai centri urbani ai territori lacuali, dalle realtà museali consolidate alle sedi degli archivi e delle fondazioni che ne fanno parte.
I venti partner della rete Archivi del Contemporaneo
A costruire la rassegna sono 20 partner della rete Archivi del Contemporaneo: luoghi di conservazione e valorizzazione di un patrimonio culturale e artistico inteso, scrive il festival, "come giacimento non solo da preservare, ma da riattivare attraverso linguaggi, esperienze e pratiche condivise".
Le sedi coinvolte fanno da contenitori delle iniziative del festival per tutti i diciassette giorni di programmazione, ciascuna con il proprio carattere e i propri materiali.
I tre giorni inaugurali, dedicati alle arti performative
L'apertura del festival è curata dal Museo MA*GA e dall'Associazione Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate ETS, che dedicano i tre giorni inaugurali (5-7 giugno) alle arti performative. Il tema centrale è quello della performance come pratica artistica e come strumento di attivazione del patrimonio.
Il carattere interdisciplinare della performance – che attraversa linguaggio, corpo, parola, gesto, suono e multimedialità – consente, secondo il progetto curatoriale, di ampliare l'orizzonte di comprensione e di esperienza dell'oggetto culturale e del patrimonio artistico, materiale e immateriale, custodito e riattivato nei luoghi della rete.
La Notte degli Archivi 2026 e gli artisti di Arte viva
A partire dal 5 giugno, in occasione della Notte degli Archivi 2026 promossa da Archivissima, prendono il via gli incontri condotti dagli artisti protagonisti della mostra Arte viva, in programma al MA*GA dal 31 gennaio all'11 ottobre 2026.
I cinque artisti coinvolti sono:
- Allison Grimaldi Donahue;
- Francesco Fonassi;
- Francesca Grilli;
- Beatrice Marchi;
- Martina Rota.
Gli incontri saranno "sostenuti da pratiche artistiche dinamiche e partecipative", contribuendo all'incontro tra linguaggi vivi e performativi, "capaci di attivare nuove modalità di relazione con i luoghi e di coinvolgere pubblici differenti".
La performance come metodologia di esperienza del patrimonio
Sul piano del senso, il festival propone una lettura della performance non solo come forma espressiva, ma come strumento di partecipazione. La pratica performativa, scrive il progetto, è "agita dall'artista, dal curatore e dallo stesso pubblico": tutti e tre concorrono a riattivare il patrimonio della rete.
In questa prospettiva, la performance diventa "una possibilità, una metodologia di analisi fondata su nuovi modelli di esperienza del patrimonio". È, di fatto, la chiave attorno a cui ruota la quinta edizione di ARCHIVIFUTURI: un festival che mette al lavoro non solo gli archivi e i loro materiali, ma anche le modalità con cui questi materiali possono essere incontrati e attraversati.

Informazioni utili
Festival: ARCHIVIFUTURI. Festival degli Archivi del Contemporaneo – V edizione
Periodo: dal 5 al 21 giugno 2026
Apertura e giornate dedicate alle arti performative: 5-7 giugno 2026, a cura del Museo MA*GA e dell'Associazione Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate ETS
Sedi: Gallarate (VA) e sedi varie tra alto milanese, provincia di Varese, laghi e confine svizzero
Promosso da: rete Archivi del Contemporaneo (20 partner)
Informazioni: www.museomaga.it
