Inaugurato nel 1996, il Museo è stato realizzato grazie al sostegno dell’Ente Sardo Industrie Turistiche con lo scopo di raccogliere i documenti, le macchine, gli strumenti che sono stati utilizzati e sono stati i protagonisti della lunga vita delle ferrovie.
La finalità è stata raggiunta e si è riusciti a preservare in tempo e conservare un importante patrimonio storico, che altrimenti si sarebbe deteriorato o, peggio, perso.
I corpi di fabbrica del Museo si aprono a ventaglio verso il piazzale ferroviario e alla via pubblica: da qui si può partire per i viaggi turistici con il Trenino Verde, come fosse una stazione.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.
Torna ARCHIVIFUTURI, giunto alla quinta edizione: dal 5 al 21 giugno 2026, tra Gallarate, la provincia di Varese, i laghi e il confine svizzero, va in scena il Festival degli Archivi del Contemporaneo, con i 20 partner della rete.