Nel periodo in cui vige l'ora gli orari sono: da martedì a venerdì 10-13/ 17-20; sabato 10-24; domenica 10-20.
Si trova all’interno del polo culturale CAOS (centro Arti Opificio Siri) realizzato all’ex Siri. Il piano terra dell’ala destinata all’esposizione permanente è dedicato all’arte del ‘900 e contemporanea. Le prime sale ospitano le opere di artisti italiani ed europei riconducibili al Realismo e all’Astrattismo (Turcato, Mastroianni, Severini, Montanarini, ecc), mentre nelle altre sale sono presenti opere più recenti (Miniucchi, Pomodoro, Greco).
Largo spazio è dedicato ai giovani artisti locali più o meno emergenti.
Il primo piano è destinato alle collezioni già ospitate nella Pinacoteca Civica: il grande salone dell’arte antica con la pala dei francescani, capolavoro di Piermatteo d’Amelia; la tavola a fondo oro di Benozzo Gozzoli e tele di Giovanni di Pietro detto Lo Spagna, Niccolò Alunno e molte altre opere di artisti che hanno operato nel territorio regionale tra il XVI ed XIX secolo.
Inoltre della collezione della Pinacoteca fanno parte anche le numerose sculture del maestro Aurelio De Felice e i dipinti del pittore naif Orneore Metelli, oltre ad altre opere di artisti storici locali.
Particolare rilievo riveste la collezione delle grafiche firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Chagall, Kandinsky, Mirò, Leger, Cocteau, ecc) che fanno parte della donazione effettuata da Aurelio de Felice a favore del Comune di Terni, qualche anno fa, insieme alle sculture di De Felice, ai dipinti di Metelli e alla consistente quantità di opere di artisti internazionali.
Il biglietto comprende l’ingresso a: Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice”- Museo Archeologico- Anfiteatro romano- Mostra permanente di paleontologia (ex chiesa di S. Tommaso);
ingresso gratuito per residenti nel Comune di Terni.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.
Per la prima volta in oltre 80 anni una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549). Oltre 50 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, dal 31 marzo al 6 settembre 2026.
Torna ARCHIVIFUTURI, giunto alla quinta edizione: dal 5 al 21 giugno 2026, tra Gallarate, la provincia di Varese, i laghi e il confine svizzero, va in scena il Festival degli Archivi del Contemporaneo, con i 20 partner della rete.