Il Museo della Donna venne fondato nel 1988 da Evelyn Ortner (1944 -1997), appassionata collezionista, cui il museo è dedicato. Nell'esposizione permanente vengono documentati 200 anni di storia culturale e materiale dal punto di vista delle donne: i ruoli e le immagini della donna nei secoli XIX e XX, attraverso gli abiti, gli accessori, gli strumenti della vita quotidiana, libri, documentazioni.
L'esposizione permanente (che viene rinnovata ogni quattro anni circa) si concentra su tre temi: ideali di bellezza, ruoli femminili, donna e lavoro.
Ogni anno vengono organizzate, in una sala appositamente dedicata, esposizioni monotematiche, italiane o estere, su temi femminili per approfondire o considerare da un altro punto di vista i nostri temi degli ideali, dei ruoli e delle immagini della donna.
Il parcheggio è a pochi minuti dal museo.
Chiese, cappelle, giardini e borghi dell'Alta Langa cuneese diventano spazi per l'arte: dal 27 giugno al 20 settembre 2026 torna Buona Fortuna Ribelli, mostra diffusa in cinque paesi sul tema Back to mine. Ingresso libero.
Nelle vetrine dei musei del mondo opera una filiera chimico-analitica silenziosa. Serve a proteggere gli oggetti dai composti organici rilasciati dai materiali costruttivi, che nel tempo possono compromettere metalli, pigmenti e materiali organici.
Mercoledì 3 giugno alle 15.30, a Casa dei Carraresi, 14 studenti dell'IIS Giorgi Fermi di Treviso presentano una soluzione Arduino per il controllo accessi e la gestione ambientale di una sala museale. Ingresso libero.